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- La fiera Più libri più liberi 2025 accoglie a Roma 569 editori provenienti da tutta Italia all’interno di un programma con 700 appuntamenti.
- Anche quest’anno, come nel 2024, Zerocalcare ha deciso di non partecipare per protesta contro la presenza di una casa editrice di destra.
- Protagonista della manifestazione, invece, dovrebbe essere la piccola e media editoria, che nel 2024 ha pubblicato 51.915 novità.
Dal 4 dicembre 2025 è ripartito Più libri più liberi e, con la manifestazione, è ripartita la consueta polemica. Se l’anno scorso la Nuvola dell’Eur di Roma era stata infiammata per il coinvolgimento controverso del filosofo Leonardo Caffo, quest’anno il casus belli è stato scatenato dalla partecipazione della casa editrice Passaggio al Bosco. Una partecipazione giudicata inopportuna da una nutrita schiera di intellettuali guidati dal solito Zerocalcare che – ovviamente – ha detto che non verrà. Con il cortocircuito scontato di dare visibilità al catalogo destrorso di un editore di cui altrimenti non si sarebbe accorto nessuno e di mettere in secondo piano i veri contenuti dell’evento.
Organizzato dall’AIE (Associazione Italiana Editori), Più libri più liberi quest’anno vede la presenza di 569 editori provenienti da tutta Italia e propone un programma con 700 appuntamenti tra incontri con autori, presentazioni di libri e dibattiti. Altro che Passaggio al Bosco, il cui stand sarebbe rimasto molto probabilmente deserto senza il veto di Michele Rech, alias Zerocalcare.
L’edizione 2025 è dedicata a Jane Austen, in occasione del 250mo anniversario della sua nascita, con un focus sul tema “Ragioni e sentimenti”, ispirato al titolo del suo celebre romanzo. Attraverso incontri ad hoc, si potrà approfondire l’eredità della scrittrice inglese e la sua influenza sulla narrativa moderna. Allo stesso tempo, la fiera renderà omaggio a Michela Murgia, scomparsa nel 2023, con una iniziativa che celebrerà il suo contributo alla cultura italiana.
Incentivi e ospiti a Più libri più liberi
Particolare attenzione nel 2025 è rivolta ai giovani e alle famiglie, con l’obiettivo di promuovere la lettura tra le nuove generazioni. Il costo del biglietto d’ingresso è di 10 euro, con la possibilità di usufruire della Tariffa Family, per consentire al secondo figlio di entrare gratuitamente. Inoltre, grazie alla Regione Lazio, torna il Buono libro, un voucher del valore di 10 euro destinato agli studenti delle scuole laziali e agli under 30 residenti nella regione da utilizzare per l’acquisto di libri all’interno della fiera.

Jovanotti si racconta
Più libri più liberi si conferma un palcoscenico privilegiato per incontrare autori di fama nazionale e internazionale. Tra gli ospiti più attesi dell’edizione 2025 figura Jovanotti che propone un ritratto a tutto tondo del suo percorso artistico. Zerocalcare, che ha preferito far conoscere a tutti l’editore Passaggio al Bosco invece del suo ultimo volume Nel nido dei serpenti, non incontrerà per sua scelta i tanti fan che avevano acquistato il biglietto anche per lui. Tra i nomi di spicco che impreziosiscono il cartellone di eventi, a meno di ulteriori rinunce, si annoverano inoltre quelli di Alessandro Barbero, Marco Travaglio, Stefano Mancuso, Diego Bianchi, Elena Stancanelli, Anna Foa e numerosi altri. Un incontro speciale sarà dedicato alla presentazione del nascente Pen Roma, con la partecipazione di Burhan Sönmez, Sandro Veronesi, Helena Janeczek, Loredana Lipperini e Roberto Saviano.
Non mancano gli appuntamenti dedicati ai più piccoli, con la presenza di Jeff Kinney, autore bestseller di Diario di una Schiappa, e Pera Toons, fumettista e youtuber. La programmazione include anche l’atto conclusivo della decima edizione del prestigioso Premio Strega Ragazze e Ragazzi.
La fiera offre anche numerosi spunti di riflessione sul presente e sul passato, con incontri dedicati alla guerra in Ucraina, ai conflitti in Medio Oriente e alla figura di Pier Paolo Pasolini, a cinquant’anni dalla sua scomparsa. Un omaggio speciale sarà tributato anche ad Andrea Camilleri, nel centenario della sua nascita.
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Per orientarsi fra testo e contesto
Più libri più liberi, al di là della polemica sulla partecipazione di case editrici sgradite, è un’occasione fondamentale per valorizzare il ruolo della piccola e media editoria, che in Italia nel 2024 ha pubblicato 51.915 novità, pari al 60,4% dell’offerta editoriale complessiva. Queste case editrici, spesso indipendenti e innovative, contribuiscono in modo significativo alla ricchezza e alla diversità del panorama culturale italiano. La fiera offre loro uno spazio per farsi conoscere, per promuovere i propri libri e per incontrare i lettori.
Ecco perché è sbagliato alimentare inutili polemiche che invece di considerare Più libri più liberi un vero e proprio festival della cultura, lo trasformano in una vetrina per dare visibilità a se stessi. Dimenticando che la censura, anche quando è considerata benefica, distorce la possibilità che autori, editori e lettori rinnovino un patto virtuoso con al centro la cultura. La censura al contrario fa venire in mente solo Fahrenheit 451, il romanzo di Ray Bradbury in cui bruciare i libri era la norma di un futuro distopico.





