E-Mail: [email protected]
- Virman Cusenza svela un lato inedito dell’eroe dei due mondi con L’altro Garibaldi. I «diari» di Caprera (Mondadori).
- A partire dal 1870, Garibaldi si definì agricoltore, una definizione fondamentale per comprendere la sua visione politica.
- I suoi diari agricoli, risalenti al periodo 1864-1876, offrono uno spaccato intimo e autentico della sua vita quotidiana, lontano dagli stereotipi dell’eroe.
Eroe dei due mondi e personaggio chiave del Risorgimento. Ma chi era veramente Garibaldi al di là delle gesta militari e politiche? Il giornalista Virman Cusenza prova a svelarne un lato inedito con L’altro Garibaldi. I «diari» di Caprera (Mondadori). Contrariamente a quanto si crede, Garibaldi non visse a Caprera in esilio. Per ben 26 anni, l’isola rappresentò per lui un rifugio, un luogo dell’anima dove dedicarsi all’agricoltura e alla contemplazione. A partire dal 1870, Garibaldi si definì agricoltore, a dimostrazione dell’attrazione esercitata su di lui dalla semplicità e dalla concretezza del lavoro manuale. Una dimensione agreste, spesso trascurata, che si rivela fondamentale per comprendere la complessità del personaggio.
Uno sguardo sul Garibaldi “agricoltore”
La scoperta dei diari agricoli di Garibaldi, risalenti al periodo 1864-1876, rappresenta una svolta per la comprensione della sua figura. Questi documenti, rimasti a lungo inediti, offrono uno spaccato intimo e autentico della sua vita quotidiana. Attraverso le annotazioni sull’andamento delle coltivazioni, sulle condizioni meteorologiche e sugli animali, emerge un uomo profondamente legato alla terra e ai suoi ritmi.
La lettura dei diari rivela un Garibaldi inedito, lontano dagli stereotipi dell’eroe guerriero. Un uomo che trovava nella natura una fonte di ispirazione e di equilibrio, un rifugio dalle tensioni della vita politica. Questa dimensione interiore si rivela essenziale per comprendere la sua grandezza. Senza questa sua profonda connessione con la terra, non avremmo avuto il Garibaldi generale, militare e politico che conosciamo.
- Che bello scoprire un Garibaldi così legato alla terra... 😮...
- Garibaldi, un eroe sopravvalutato? Forse è ora di rivederlo... 🤔...
- E se Garibaldi fosse stato più contadino che condottiero... 🧑🌾...
Un’eredità politica ancora attuale
Al di là della sua dimensione privata, Garibaldi è un’icona politica di straordinaria rilevanza. La sua capacità di unire diverse anime politiche, di parlare al cuore del popolo e di incarnare valori di libertà e di giustizia lo rendono un riferimento ancora attuale. Sebbene ciò che lui ha incarnato sia stato talvolta adoperato per scopi politici, ciò non toglie che abbia incarnato principi universalmente riconosciuti, frutto di una profonda comprensione delle esigenze del popolo italiano e di una forte connessione con esso.
Virman Cusenza è del parere che la sua statura politica sia paragonabile a quella di un fondatore del partito democratico sul modello statunitense, spinto da un robusto spirito patriottico unito al desiderio di introdurre riforme nella vita politica. Un leader capace di intercettare le istanze di diverse fasce della popolazione, che cerca di coniugare idealmente le istanze della destra e della sinistra. In sostanza Garibaldi, socialista umanitario e repubblicano lealista, potrebbe essere un modello di leadership moderna inclusiva e partecipativa.
Per orientarsi fra testo e contesto
L’analisi dei diari di Caprera ci restituisce un Garibaldi “agricoltore” più umano e complesso, lontano dagli stereotipi e dalla retorica. Un uomo che ha saputo abbinare l’azione politica con la riflessione interiore, l’impegno civile con la cura della terra.
Per approfondire la conoscenza di questo personaggio che, soprattutto all’estero, incarna il mito di un’Italia non sempre corrispondente al vero, si rimanda ai tanti volumi che se ne sono occupati. In questa pagina, sono indicati dieci libri che possono essere utili per scoprire chi era veramente l’eroe dei due mondi.








