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- Dopo un’attesa di quasi 10 anni, ritorna il terzo capitolo della saga di Mariano Sabatini con protagonista il giornalista Leo Malinverno.
- Mutevoli nascondigli è un thriller duro, ambientato in una Roma preda del male e pervasa dalla corruzione.
- Nella finzione narrativa si avverte l’eco del mestiere dell’autore, che ha scritto per importanti testate e ha firmato programmi televisivi di successo.
Mariano Sabatini, giornalista romano classe 1971, torna in libreria con Mutevoli nascondigli, edito da Indomitus Publishing e disponibile dal 12 marzo 2026. Il thriller segna il terzo capitolo della serie che vede protagonista Leo Malinverno, giornalista investigativo che, dopo un’attesa di quasi un decennio, i lettori incontreranno ancora immerso in una Roma oscura e corrotta, alle prese con nuovi e inquietanti misteri.
Questi stessi lettori avevano conosciuto Malinverno, “giornalista per passione, detective per scelta”, nei precedenti romanzi, L’inganno dell’ippocastano (2016) e Primo venne Caino (2018), entrambi ripubblicati quest’anno da Indomitus Publishing. In Mutevoli nascondigli, che riprende esattamente da dove si era interrotto Primo venne Caino, il protagonista deve affrontare una sfida più ardua delle precedenti. Sopravvissuto a un brutale attacco da parte del Tatuatore, ha l’onere di districarsi nel mezzo di una serie di omicidi che sconvolgono la capitale. Il primo a cadere è Petronio Grigo, celebre scrittore e figura influente nel mondo della malavita. Questo omicidio innesca una catena di eventi che rivelano ipocrisie, invidie e violenze nascoste negli angoli più oscuri dell’animo umano.
Una storia che si ispira ai mali della capitale
Malinverno, ancora convalescente, deve fare i conti non solo con i criminali che infestano Roma, ma anche con i suoi demoni interiori e le insidie del suo ambiente professionale. Slealtà e rivalità con giovani colleghi ambiziosi complicano ulteriormente la sua indagine. Il giornalista dovrà attingere a tutte le sue risorse per smascherare una rete di corruzione che rischia di inghiottirlo.
Nella finzione narrativa del thriller si avverte sia l’eco del mestiere dell’autore, che ha scritto per importanti testate e ha firmato programmi televisivi di successo, sia alcune delle inchieste più recenti che hanno gettato una luce poco lusinghiera sulla città eterna. Da quella conosciuta come Mafia Capitale o Mondo di Mezzo, che ha fatto mergere la collusione tra funzionari della pubblica amministrazione e diverse società private, ai casi eclatanti della prostituzione minorile nei quartieri bene di Roma.
Mariano Sabatini manovra con mestiere tutta questa materia, aggiungendovi una connotazione hard boiled in certe descrizioni dettagliate della violenza, temperate parzialmente dalla pietas che riserva ad alcune vittime (non a tutte), nonché al sottobosco proletario che rimane ai margini degli eventi.
- Finalmente un degno ritorno per Leo Malinverno... 🤩...
- Temo che questo libro sia una delusione... 😔...
- Ma è davvero necessario un altro thriller romano?... 🤔...
Quei nascondigli nel thriller di Sabatini
Mutevoli nascondigli, nel citare una frase di Carlo Levi, fa riferimento a quei luoghi fisici e immateriali che spesso sono sottratti alla vista per ragioni non sempre chiare. Come scrive efficacemente Sabatini, in uno di quei guizzi che ogni tanto sfuggono alla prevedibilità della letteratura di genere:
Di generazione in generazione, il male si perpetua, a differenza del bene che procede per epifanie occasionali.
Il romanzo calca la mano sul primo aspetto, mentre è molto meno generoso nel descrivere le “epifanie occasionali” del bene. Del resto, sarebbe stato paradossale in un thriller con forti tinte di noir che, come nella migliore tradizione, si spinge a scandagliare il lato oscuro della società. Non è un caso che i libri con protagonista Malinverno siano entrati a far parte del catalogo di Indomitus Publishing, casa editrice che punta a distinguersi nel panorama editoriale per una proposta di qualità sul versante del giallo e delle sue tante sfumature.
Per orientarsi fra testo e contesto
Mariano Sabatini ha dichiarato di aver impiegato quattro anni per completare Mutevoli nascondigli, indice dell’impegno profuso e delle ricerche che ha dovuto portare avanti per la sua stesura. L’esito è un testo solido che intreccia suspense e introspezione psicologica, ma senza rinunciare a una rappresentazione cruda e realistica della società romana:
Mentre avanzava sulla via Casilina, antico collegamento tra il Lazio e la Campania, poté constatare il progressivo degradarsi delle condizioni economiche e sociali di chi vi risiedeva. Gente che sosteneva la città, con la propria quotidiana fatica e le relative contribuzioni, rimanendone ai margini. Le attività commerciali, perlopiù mobilifici, rivenditori di ceramiche e ipermercati, esponevano grandi cartelli con le loro offerte, gli sconti imperdibili: trappole per chi voleva darsi l’illusione di appartenere alla agognata razza dei consumatori forti.








