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- Tra i primi 16 candidati al Premio Strega 2026 spiccano nomi come quello di Ermanno Cavazzoni e di Michele Mari.
- Nadeesha Uyangoda, con il suo romanzo Acqua sporca, rappresenta una ventata di novità e originalità nel concorso letterario.
- La premiazione dell’ottantesima edizione, prevista l’8 luglio 2026, quest’anno si sposta in una nuova location: Piazza del Campidoglio a Roma.
L’edizione 2026 del Premio Strega ha ufficialmente preso il via con la presentazione dei primi sedici titoli suggeriti dagli “Amici della Domenica”, giurati fondamentali nel processo di selezione delle opere candidate. Quest’anno, la finale, prevista l’8 luglio 2026, abbandona la consueta ambientazione del Ninfeo di Villa Giulia per trasferirsi in una cornice altrettanto carica di significato: Piazza del Campidoglio a Roma. Un cambiamento che coincide con l’ottantesima edizione del riconoscimento.
I primi contendenti del Premio Strega 2026
Tra i nomi che emergono in questa prima selezione di candidati, rientrano sia autori già consacrati nel panorama letterario italiano, come Ermanno Cavazzoni e Michele Mari (quest’ultimo ritenuto tra i favoriti per la vittoria) sia nuove voci come quella di Nadeesha Uyangoda, autrice che potrebbe portare un’ondata di originalità e freschezza nel concorso. Anche per quanto riguarda le case editrici, accanto alle più note – Einaudi, Feltrinelli, Marsilio, Marcos y Marcos ecc. -, si distinguono marchi di nicchia come Vanda, Love&Co. o Les Flâneurs.
Di seguito, ecco l’elenco completo dei primi sedici libri proposti:
1. Tu che non parli di Graziella Bonansea, edito da Vanda Edizioni, indicato da Paolo Ferruzzi.
2. Storia di un’amicizia di Ermanno Cavazzoni, pubblicata da Quodlibet, presentata da Massimo Raffaeli.
3. Nessuna grazia. Gramsci e Pertini, una storia di prigionia e resistenza di Cosimo Damiano Damato, edito da Rai Libri, proposto da Raffaele Nigro.
4. Dove cadono le comete di Vito di Battista, pubblicato da Feltrinelli su suggerimento di Maria Ida Gaeta.
5. La Canaria di Mara Fortuna, edito da Les Flâneurs Edizioni, proposto da Antonella Cilento.
6. Adriatica di Massimo Gezzi, edito da Gramma Feltrinelli, indicato da Laura Pugno.
7. Wilde come se di Roberto Ippolito, pubblicato da SEM su proposta di Elisabetta Mondello.
8. Chianafera di Orazio Labbate, edito da NN Editore, indicato da Alberto Casadei.
9. Volevo un tè al limone. La mia vita da bipolare di Fabio Macaluso, pubblicato da Marsilio, suggerito da Daniele Rielli.
10. I convitati di pietra di Michele Mari, pubblicato da Einaudi, proposto da Vittorio Lingiardi.
11. Il frastuono del mondo di Sebastiano Martini, edito da Voland su indicazione di Dario Buzzolan.
12. Mille di Lorenzo Pavolini, pubblicato da Marsilio, suggerito da Giorgio van Straten.
13. La soluzione di Pucci Romano, edito da Love&Co., proposto da Riccardo Cavallero.
14. Non ancora 101 di Irene Salvatori, edito da Marcos y Marcos, suggerito da Daniele Mencarelli.
15. Acqua sporca di Nadeesha Uyangoda, pubblicato da Einaudi, proposto da Gaia Manzini.
16. Stella randagia di Piera Ventre, edito da NN Editore, candidato da Romana Petri.
- 🏆 Finalmente un'edizione che celebra la diversità letteraria......
- 🤔 Ma siamo sicuri che Piazza del Campidoglio sia la scelta giusta......
- 💡 E se il vero premio fosse l'attenzione ai temi sociali......
I protagonisti: Cavazzoni, Mari e Uyangoda
Analizziamo più da vicino i profili di tre autori che, per diverse ragioni, attraggono l’attenzione in questa fase iniziale del Premio Strega 2026.
Ermanno Cavazzoni, con il suo Storia di un’amicizia, si presenta come un narratore capace di indagare sulle dinamiche relazionali con uno stile sospeso tra ironia e drammaticità. La sua opera vuole offrire uno sguardo originale e disincantato sul tema dell’amicizia, nelle sue sfumature e nelle sue contraddizioni.
Michele Mari, con I convitati di pietra, si conferma come uno degli autori più talentuosi e originali del panorama italiano. La sua scrittura, caratterizzata da una prosa elegante e ricercata, si distingue per la capacità di creare mondi suggestivi, popolati da personaggi indimenticabili.
Nadeesha Uyangoda, infine, con Acqua sporca porta al Premio Strega 2026 una voce nuova e originale, in grado di affrontare temi sociali e politici con uno sguardo lucido e partecipe. La sua opera rappresenta un’occasione per riflettere sulle sfide del nostro tempo, attraverso una narrazione intensa e coinvolgente.
Per orientarsi fra testo e contesto
Il Premio Strega, giunto alla sua ottantesima edizione, non è solo un concorso letterario, ma anche uno specchio che riflette l’evoluzione della società italiana. Nel corso degli anni, il premio ha saputo intercettare i cambiamenti culturali e sociali del Paese, premiando opere che hanno saputo interpretare lo spirito del tempo e dare voce alle istanze emergenti. Basti pensare al vincitore del 2025, Andrea Bajani con L’anniversario, indice di uno sguardo sulla famiglia messa in discussione come cellula inossidabile della società.
Analogamente, la rosa dei primi sedici candidati al Premio Strega 2026 è uno spaccato della produzione letteraria italiana contemporanea. Autori affermati e nuove voci si confrontano su temi diversi, cercando di intercettare non solo i gusti del pubblico, ma anche i cambiamenti che animano il mondo di oggi.





