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- Pordenonelegge 2026 ospita la grande poesia coreana: i maestri Choi Dongho e Kooseul Kim ospiti del festival letterario.
- I due prestigiosi poeti coreani sono pubblicati in Italia da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno.
- Insieme a due volumi degli autori coreani, sarà presentata un’antologia che raccoglie dodici voci poetiche del paese asiatico.
Nel fitto reticolo delle geografie letterarie contemporanee, l’editoria indipendente italiana traccia percorsi d’indagine capaci di collegare contesti culturali apparentemente distanti. In occasione dell’edizione di Pordenonelegge 2026, la storica fiera del libro friulana che quest’anno si tiene dal 16 al 20 settembre, si potrà assistere al fulcro di un dialogo transnazionale che vede la Corea del Sud e l’Italia unite da un profondo legame poetico.
L’evento segna una tappa significativa per la circolazione della letteratura asiatica in Europa, portando all’attenzione del pubblico italiano opere di assoluto rilievo internazionale.
Un ponte tra il Friuli, Como e il Salento
La presenza di figure di primo piano della letteratura asiatica moderna a Pordenonelegge 2026 non risponde semplicemente a dinamiche di promozione, ma rappresenta un organico progetto di internazionalizzazione culturale. L’iniziativa muove le proprie premesse da una convergenza geografica e intellettuale che unisce la casa editrice salentina I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno, la Casa della Poesia di Como e il Festival Europa in Versi, sotto la direzione di Laura Garavaglia.
L’operazione, validata dal Patrocinio Morale del Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano, restituisce al lettore italiano la complessità stilistica e formale di una tradizione letteraria in costante evoluzione.
Il lavoro interpretativo operato sulla parola poetica supera la barriera linguistica proponendo edizioni rigorosamente trilingui – in coreano, inglese e italiano – volte a preservare la metrica originaria e la sua fruibilità globale. In un panorama in cui lo scambio culturale necessita di canali strutturati, questo ponte istituisce una vera e propria rete geoculturale, capace di unire l’asse intellettuale e produttivo del Nord Italia (da Como a Pordenone) alle fucine editoriali del Mezzogiorno (Lecce e il Salento), proiettandole verso lo scenario internazionale di Seul.
I versi di Choi Dongho e Kooseul Kim
Il nucleo critico della proposta editoriale presentata al festival si articola attorno a tre pubblicazioni distinte, volte a mappare la pluralità della scrittura coreana contemporanea. Ciascun volume analizza il rapporto tra la contingenza dell’esistenza e l’assolutezza della natura, declinato secondo poetiche personali e rigorosi percorsi accademici.
Radiant Life, Today di Choi Dongho
Si tratta dell’opera cardine di un autore considerato tra i massimi esponenti viventi della letteratura coreana e membro dell’Accademia Nazionale delle Arti della Repubblica di Corea. La ricerca formale di Choi Dongho si struttura attorno alla sintesi tra lo spiritualismo tradicional e quello che la critica definisce “estremismo lirico”, un approccio che individua nell’osservazione della natura la via d’accesso al Tao. La sua scrittura si priva del superfluo per concentrarsi sulla densità del reale.
Lost Alleys di Kooseul Kim

Professoressa emerita presso l’Università di Hyupsung, Kooseul Kim sviluppa un’intelaiatura poetica in cui la tradizione lirica coreana accoglie e metabolizza le lezioni del modernismo occidentale, con espliciti richiami all’opera di T.S. Eliot e Charles Baudelaire. Gli elementi paesaggistici tradizionali – il vento, i fiori, le nubi – perdono la mera funzione descrittiva per farsi metafore complesse della frammentarietà dell’uomo moderno.
Anthology of Contemporary Korea: 4-line Poetry
Curata in origine nella versione internazionale da Kim Kooseul e Sodam Choi, l’antologia raccoglie i componimenti di dodici voci poetiche magistrali della Corea odierna. Il volume si concentra sulla struttura formale della poesia in quattro versi, una configurazione geometrica dove la massima restrizione metrica amplifica la forza semantica del testo. La formula concettuale della brevità agisce come principio ordinatore dell’infinito.
Per orientarsi fra testo e contesto
L’interazione tra istituzioni culturali lombarde, la fiera friulana e la casa editrice pugliese evidenzia una chiara tendenza policentrica della cultura italiana contemporanea. Il Salento, tradizionalmente considerato terra di frontiera e di transito nel cuore del Mediterraneo, si fa in questo caso promotore di un’istanza critica che guarda all’Estremo Oriente, scardinando la centralità delle storiche capitali dell’editoria nazionale.
La ricezione di queste opere a Pordenonelegge 2026 offre una chiave di lettura preziosa per comprendere come le micro-strutture poetiche asiatiche possano dialogare con la sensibilità europea, dimostrando che la parola scritta rimane uno spazio di indagine antropologica condiviso e accessibile.







