E-Mail: [email protected]
- A meno di un anno dalla morte di Frederick Forsyth arriva in libreria La vendetta di Odessa, cofirmato dallo scrittore Tony Kent.
- Il romanzo si ricollega idealmente ai temi già affrontati in un bestseller di Forsyth del 1972, Dossier Odessa.
- La vendetta di Odessa si inserisce perfettamente nel solco tracciato dai precedenti successi di Forsyth, come Il giorno dello sciacallo e Il quarto protocollo.
A meno di un anno dalla sua morte, avvenuta il 9 giugno 2025, Frederick Forsyth arriva in libreria con La vendetta di Odessa (Mondadori), romanzo cofirmato dallo scrittore Tony Kent. La vendetta di odessa si apre con una serie di eventi apparentemente scollegati: l’omicidio brutale di un senatore americano, l’attacco terroristico a un gruppo di tifosi tedeschi e la morte sospetta di un anziano in un ospedale. Dietro questi eventi si nasconde una minaccia oscura e inquietante: la rinascita di un’organizzazione neonazista decisa a sovvertire l’ordine mondiale e a riportare in auge un’ideologia di odio e distruzione.
Vanessa Price, membro dello staff del senatore assassinato, e Georg Miller, giornalista tedesco, iniziano a indagare, scoprendo presto un legame tra questi eventi e un’organizzazione clandestina già evocata da Forsyth nel suo celebre romanzo del 1972, Dossier Odessa. Si tratta di una setta composta da ex membri delle SS, sopravvissuti alla Seconda Guerra Mondiale e determinati a portare a termine il loro piano di dominio mondiale.
La trama de La vendetta di Odessa
L’organizzazione neonazista, infiltrata nelle istituzioni americane, mira a creare caos e disordini internazionali, minando la democrazia e preparando il terreno per un nuovo regime totalitario. Il suo piano è ambizioso e spietato: sovvertire la scena politica mondiale a vantaggio di un male antico, in un mondo già sull’orlo del collasso. Di fronte a questa minaccia globale, Georg Miller si rivolge a Scott Brogan, ex agente dell’MI6. Brogan, forte della sua esperienza e della sua determinazione, si unisce alla lotta contro l’organizzazione neonazista, cercando di sventare il suo piano di distruzione prima che sia troppo tardi.
Il racconto si sviluppa attraverso una serie di colpi di scena e rivelazioni, in un crescendo di tensione che tiene il lettore incollato alle pagine. Forsyth e Kent ci conducono in un labirinto di intrighi e complotti, dove la posta in gioco è la sopravvivenza della democrazia e della libertà. Il romanzo vuole essere un monito contro la sottovalutazione del neonazismo e dei sistemi dittatoriali in generale, che si nascondono sotto le ceneri del passato pronti a riemergere in qualsiasi momento. È anche un’analisi delle ombre della storia e delle conseguenze delle nostre azioni, un invito a non dimenticare gli errori del passato e a vigilare costantemente contro ogni forma di totalitarismo.
- Un libro che ci ricorda l'importanza della memoria storica... 📖...
- Temo che il libro banalizzi un tema complesso e pericoloso... 😔...
- E se il vero male fosse la manipolazione delle paure... 🤔...
Per orientarsi fra testo e contesto
La vendetta di Odessa si inserisce perfettamente nel solco tracciato dai precedenti successi di Forsyth, come Il giorno dello sciacallo e Il quarto protocollo. Come in questi romanzi, l’autore dimostra la sua capacità di creare thriller avvincenti e realistici, basati su una solida documentazione e su una profonda conoscenza degli scenari politici internazionali.
Tony Kent, coautore dell’opera, è un penalista che si è occupato di processi di rilevanza nazionale, per omicidio, rapina a mano armata, frode. È stato anche campione di boxe, vincendo molti titoli nazionali a livello amatoriale. La sua esperienza, sia in tribunale sia sul ring, dona un personalissimo tocco di vita vissuta alla sua scrittura. Per Solferino ha pubblicato in Italia Complotto mortale (2019) e Bersagli (2020).







