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- La rassegna Donne che traducono versi propone un ciclo di quattro incontri gratuiti nella biblioteca Classense di Ravenna.
- Il ciclo di incontri si concentra sulle opere delle poetesse i Wisława Szymborska, Anne Sexton e Ada Limón.
- L’ultimo incontro, per il quale è necessaria la prenotazione, prevede un laboratorio dedicato all’allenamento della memoria.
Prende il via a Ravenna la rassegna Donne che traducono versi, un ciclo di quattro incontri gratuiti organizzati dalla Biblioteca Classense in collaborazione con La Casa delle Donne. L’iniziativa, ideata da Lisa Bentini, Barbara Domenichini e Luana Vacchi, fa parte del progetto In cerca di guai realizzato con il finanziamento del Centro per il libro e la lettura. professione.
Le organizzatrici rimarcano come «la traduzione risvegli la lingua italiana», celebrando la «grande bellezza» a cui le traduttrici accedono con maestria. La passata edizione ha visto protagoniste traduttrici di autrici del calibro di Jane Austen, Emily Brontë e Rachel Cusk, con la partecipazione di Susanna Basso, Monica Pareschi e Anna Nadotti.
Il programma di Donne che traducono versi
Gli incontri si svolgeranno nella sala Muratori della Biblioteca Classense, in via Baccarini 5, con inizio alle 17.30 secondo il seguente programma:
4 febbraio
Linda Del Sarto, Tradurre una ferita: i versi giovanili di Szymborska.
18 febbraio
Rosaria Lo Russo, Io e Anne. Traduzione, performance, vocalità.
25 febbraio
Marilena Renda, Limón e le luminose cose morte.
Il quarto e ultimo incontro, in concomitanza con la giornata internazionale della poesia, si terrà alle 9.30 nei locali della Casa delle Donne, in via Maggiore 120, sempre a Ravenna:
21 marzo
Campane. Memorie individuali per voce collettiva. Laboratorio di allenamento della memoria a cura di Alma Spina e Viola Lo Moro.
Per partecipare a quest’ultimo occorre la prenotazione obbligatoria, da effettuare inviando un’email a [email protected].
- Che bello questo evento, finalmente si valorizza......
- Non sono d'accordo, la traduzione è sopravvalutata......
- Tradurre è un atto politico? 🤔 Forse dovremmo......
L’importanza della traduzione per la poesia
La traduzione di opere poetiche costituisce un tramite culturale essenziale, poiché consente a lettori di lingue e origini diverse di accedere a universi interiori e sensibilità artistiche altrimenti precluse. Le traduttrici, in quest’ottica, non sono semplici trascrittrici di parole, ma mediatrici culturali a tutti gli effetti, capaci di interpretare e restituire la ricchezza semantica e stilistica dei testi di partenza.
Il lavoro di traduzione, specie nel campo della poesia, esige una conoscenza approfondita delle lingue in gioco, ma anche una sensibilità artistica e una capacità di empatia con il pensiero e lo stile dell’autore. La traduttrice deve essere capace di cogliere le sfumature, le allusioni, i giochi di parole e le figure retoriche presenti nel testo originale, e di riproporli efficacemente nella lingua d’arrivo, senza alterare lo spirito e l’intento dell’autore.
La rassegna Donne che traducono versi offre un’opportunità preziosa per approfondire la conoscenza del lavoro delle traduttrici e per riflettere sull’importanza della traduzione nella diffusione della poesia e nella promozione del dialogo interculturale. Gli eventi incentrati su Wisława Szymborska, Anne Sexton e Ada Limón offriranno la possibilità di analizzare le particolarità intrinseche al processo traduttivo delle opere poetiche, che si distinguono per differenti stili, tematiche trattate e contesti culturali.
Per orientarsi fra testo e contesto
La rassegna Donne che traducono versi si colloca in un contesto di crescente interesse verso il ruolo delle traduttrici nel panorama editoriale e culturale italiano. Negli ultimi anni, si è registrato un progressivo riconoscimento del valore del loro lavoro, con l’istituzione di premi dedicati alla traduzione letteraria.
L’iniziativa promossa dalla biblioteca Classense e dalle sue curatrici rappresenta un’opportunità importante per sensibilizzare il pubblico sull’importanza della traduzione e per valorizzare il contributo delle traduttrici alla diffusione della poesia e alla promozione del dialogo interculturale.
Per approfondire il tema della traduzione letteraria, si consiglia Il mestiere di tradurre di Umberto Eco (Bompiani, 2003), un classico in materia. In alternativa, Contro la traduzione di Antoine Berman (Quodlibet, 2011), che propone una critica radicale alle teorie tradizionali della traduzione e invita a ripensare il ruolo del traduttore come interprete e mediatore culturale.





