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- Dal 28 agosto al 6 settembre 2026, il Teatro delle cicale intreccia a Milano narrazione, documentari, laboratori ed eventi per l’infanzia.
- Firmata dalla direzione artistica di Gabriele Allevi, Luca Doninelli e Giacomo Poretti, la rassegna trasforma una cascina in un punto di ritrovo stabile.
- Attraverso i versi di Andrea Zanzotto e l’opera di Rudyard Kipling prende forma il racconto tra le balle di fieno.
C’è un angolo di Milano in cui la città lascia improvvisamente il posto ai campi. È il Parco di Porto di Mare, nella periferia sud, dove gli spazi della storica Cascina Carpana si preparano a trasformarsi in un palcoscenico all’aperto allestito con balle di fieno. Dal 28 agosto al 6 settembre 2026 prende il via Il Teatro delle cicale, una rassegna articolata su due fine settimana che intreccia teatro di narrazione, documentari, laboratori ed eventi per l’infanzia.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Teatro de Gli Incamminati, il Teatro Oscar e il Teatro degli Angeli, insieme a Italia Nostra, Teatro Oscar Danza Teatro e la Cooperativa Cascina Cuccagna, nell’ambito del palinsesto MILANO è VIVA 2026. Un progetto che punta a valorizzare un’area rurale poco nota al grande pubblico attraverso il linguaggio della scena.
Firmata dalla direzione artistica di Gabriele Allevi, Luca Doninelli e Giacomo Poretti, la rassegna prova così a trasformare la cascina in un punto di ritrovo stabile, integrando il calendario degli spettacoli con la vita quotidiana del parco
Dalla veglia contadina alla metropoli

La programmazione serale scommette sulla centralità della parola d’attore. A inaugurare il cartellone, venerdì 28 agosto, è Silvio Castiglioni con Filò. Vita di uno Zanni all’inferno (nella foto). Attraverso i versi di Andrea Zanzotto, lo spettacolo rievoca l’antica consuetudine veneta del filò, le veglie serali nelle stalle d’inverno in cui il racconto orale diventava memoria condivisa per la comunità contadina. Il venerdì successivo, 4 settembre, la scena passa a Roberto Anglisani con il monologo Giungla. Premio Enriquez per il teatro d’impegno civile, Anglisani rilegge l’opera di Rudyard Kipling proiettandone i personaggi nella Milano di oggi e affidando il contrasto tra la legge della metropoli e la ricerca di salvezza alla sola presenza del corpo e della voce.
Il documentario per raccontare i territori
Nelle serate del sabato l’arena si trasforma anche in un cinema all’aperto per analizzare il rapporto tra comunità e paesaggio, in collaborazione con la Cooperativa Cascina Cuccagna.
Il 29 agosto viene presentato Oltre il mare di Irio Pusceddu, un lavoro sulla pastorizia che ripercorre le migrazioni di contadini e allevatori sardi verso varie regioni italiane tra gli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Ottanta. Il 5 settembre è invece la volta di Dry Sicily. Appunti dalla frontiera climatica di Nunzio Gringeri e Mauro Mondello, un’indagine negli invasi siciliani sulle conseguenze sociali ed economiche della siccità nel Mediterraneo.
Laboratori e teatro per le famiglie
Una sezione rilevante della rassegna è riservata ai più piccoli nei pomeriggi del weekend. Il sabato spazio alla formazione con i laboratori espressivi Un mondo magico (29 agosto) e Il bosco degli inganni (5 settembre), curati da Teatro Oscar Danza Teatro e divisi per fasce d’età. Le domeniche pomeriggio sono invece dedicate alla scena per ragazzi: il 30 agosto va in onda La strega della montagna, mentre il 6 settembre chiude il programma Il gatto con gli stivali. Entrambi gli appuntamenti prevedono una merenda condivisa negli spazi della cascina in via San Dionigi 121.
Tutti gli spettacoli del Teatro delle Cicale sono a ingresso gratuito, previa prenotazione. A questo link è disponibile il programma completo e, per ciascuno spettacolo, il relativo link diretto per effettuare la prenotazione.





