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Jeffrey Archer

È morto Jeffrey Archer, narratore da trecento milioni di copie

All’età di 86 anni se ne è andato uno degli autori britannici che con la sua penna ha guadagnato una fortuna, seconda solo a quella di J. K. Rowling.
  • Jeffrey Archer è morto il 5 ottobre 2026 all’età di 86 anni, poche ore prima della pubblicazione del suo ultimo romanzo, Adam & Eve.
  • Autore di oltre 30 romanzi, tra cui Caino e Abele e la saga dei Clifton, ha venduto più di 300 milioni di copie in tutto il mondo.
  • La sua fortuna è stata stimata in circa 300 milioni di euro, il che lo rende uno degli autori britannici più ricchi dopo J. K. Rowling.

Jeffrey Archer è venuto a mancare all’età di 86 anni il 5 ottobre 2026. L’annuncio, diffuso dalla casa editrice HarperCollins, è giunto a poche ore dall’uscita del suo ultimo romanzo, Adam & Eve, la cui pubblicazione in Italia è prevista per metà ottobre. La sua dipartita, descritta dall’editore come «improvvisa e serena» mentre era intento a scrivere, chiude il sipario su una vita rocambolesca, degna dei più intricati thriller che lo hanno reso celebre.

Archer, autore di bestseller come Caino e Abele e della saga dei Clifton, ha venduto oltre 300 milioni di copie in tutto il mondo, affermandosi come uno degli scrittori di maggior successo commerciale di tutti i tempi. La sua carriera, tuttavia, non è stata priva di controversie, tra scandali politici e vicende giudiziarie che hanno spesso superato la finzione letteraria.

Jeffrey Archer, una vita da romanzo

Nato a Londra il 15 aprile 1940, Jeffrey Archer ha trascorso gran parte della sua giovinezza a Weston-super-Mare, nel Somerset, un luogo che avrebbe mantenuto un significato speciale nella sua vita. La sua ascesa, fin dagli esordi, è stata caratterizzata da un’ambizione smodata e da una spiccata propensione per la narrazione, non solo su carta. Ma la sua prima vocazione è stata quella della politica: a soli 29 anni, nel 1969, venne eletto deputato per il Partito Conservatore alla Camera dei Comuni. Una carriera, tuttavia, interrotta nel 1974 a causa della bancarotta seguita a un investimento truffaldino. «Se non fossi finito sul lastrico – ebbe a dire – sarei diventato ministro dei Trasporti e non avrei mai scritto una riga».

Il suo debutto letterario, Kane and Abel (tradotto in italiano come Caino e Abele), pubblicato nel 1979, ha segnato l’inizio di una straordinaria carriera. Il romanzo ritrae le esistenze intrecciate di due individui venuti al mondo nello stesso giorno ma in contesti radicalmente differenti: un rampollo di un’influente famiglia di banchieri di Boston e un immigrato polacco che edifica un impero alberghiero negli Stati Uniti. A questo primo romanzo ne sono seguiti più di trenta, tra cui Non un soldo di più, non un soldo di meno, La figlia di Abele, Primo fra tutti, L’icona, Sulle ali di un sogno, L’onore dei ladri, Quarto potere, L’undicesimo comandamento: tutti editi in Italia da Sperling e Kupfer. Tra le altre pubblicazioni si annoverano Figli del destino (Newton Compton) e Il Vangelo secondo Giuda, di Beniamino Iscariota (Mondadori).

I sette titoli della saga dei Clifton

A partire dal 2011, Archer ha dato vita alla celebre saga dei Clifton, una serie di sette romanzi che parla delle vicende di due famiglie nell’arco di un secolo, pubblicata in Italia da HarperCollins con i seguenti titoli: Solo il tempo lo dirà, I peccati del padre, Un segreto ben custodito, Attento a quel che desideri, Più della spada, Quando sarà il momento e Questo fu un uomo. In anni più recenti si è dedicato alla serie del detective William Warwick, pubblicata in Italia, sempre da HarperCollins, con volumi quali Chi nulla rischia, Nascosto in bella vista, Occhio non vede e Nemmeno sul mio cadavere.

Nonostante il successo commerciale, la critica ha spesso espresso riserve sul suo stile, considerato non particolarmente originale, e sulle sue trame, giudicate spesso macchinose. Tuttavia, Archer stesso era consapevole di essere più un “narratore” che uno “scrittore”, interessato a costruire una trama avvincente invece che una storia che potesse sedurre per la qualità della sua prosa. A giudicare dalla fortuna che è riuscito ad accumulare, stimata in circa 300 milioni di euro, ha avuto ragione, visto che è diventato uno degli autori britannici più ricchi, secondo solo a J. K. Rowling.

Scandali, carcere e redenzione letteraria

Analogamente alle sue opere, la vita di Jeffrey Archer è stata un susseguirsi di ascese e rovinose cadute. A metà degli anni Ottanta, dopo essersi ripreso finanziariamente grazie ai suoi libri, è tornato alla ribalta politica. Nominato vicepresidente del Partito Conservatore da Margaret Thatcher, fu costretto a dimettersi nel 1987 a seguito delle rivelazioni riguardo a una sua relazione con una prostituta. Archer intentò una causa per diffamazione, vincendola, anche grazie alla testimonianza della moglie Mary, eminente scienziata di Cambridge, che lo ha sempre sostenuto nonostante le sue infedeltà e menzogne.

Nel 1992 venne nominato pari a vita e divenne membro della Camera dei Lord, grazie all’amicizia con l’ex premier John Major, con cui ha continuato a giocare a golf per anni. Nel 2000 si candidò come sindaco di Londra, un ruolo che avrebbe potuto ricoprire al posto di Boris Johnson. Ma la sua candidatura fu compromessa dalla scoperta che, durante il processo per diffamazione del 1987, aveva mentito sotto giuramento, fabbricando falsi alibi. La vicenda è culminata nel 2001 con una condanna a quattro anni di carcere per spergiuro e intralcio alla giustizia.

Per orientarsi fra testo e contesto

L’esperienza della prigione, trascorsa nelle carceri di Sua Maestà a fianco di «ladri e tagliagole», si è rivelata profondamente formativa per la sua scrittura. L’autore stesso ha spiegato come questa parentesi della sua esistenza si sia trasformata nella base per la trilogia non-fiction Prison Diaries, articolata in Belmarsh: Hell, Wayland: Purgatory e North Sea Camp: Heaven. Dopo essere stato scarcerato nel 2003, ha ripreso il suo posto alla Camera dei Lord, dalla quale si è poi ritirato nel 2024.

La morte di Jeffrey Archer è giunta a pochi giorni dalla pubblicazione del suo ultimo romanzo, Adam & Eve, disponibile in Italia a partire dal 14 ottobre 2026. Neanche a farlo apposta, Archer aveva anticipato che sarebbe stata la sua ultima fatica letteraria. Solamente la domenica precedente, aveva partecipato a un evento al Leicester Square Theatre di Londra, dedicato al nuovo libro, in compagnia del presentatore e scrittore Gyles Brandreth, autografando copie per il pubblico presente.


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