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- Padri nostri di John Niven è il ritratto irriverente di un’improbabile amicizia fra due padri molto diversi.
- Da una parte c’è Dan, uno sceneggiatore di successo; dall’altra Jada, padre per la sesta volta e criminale di piccolo calibro.
- Niven mette in luce le disuguaglianze sociali e le difficoltà che incontrano i padri di diversa estrazione con il suo solito humor nero.
Padri nostri di John Niven, pubblicato a marzo in Italia da Einaudi nella traduzione di Marco Rossari, si concentra su un’improbabile amicizia. Da una parte c’è Dan, uno sceneggiatore televisivo di successo ma comunque frustrato, dall’altra Jada, un criminale di piccolo calibro alle prese con le responsabilità di una paternità multipla (è padre per la sesta volta). Attraverso le loro vicende, Niven dipinge un quadro vivido e spietato della società contemporanea, costellato di eccessi, fallimenti, ma anche di inaspettati spiragli di redenzione.
La contrapposizione tra i due protagonisti, apparentemente agli antipodi, è il fulcro narrativo del romanzo. Dan e Jada, pur condividendo l’esperienza della paternità, provengono da mondi radicalmente diversi e affrontano le sfide della vita con strumenti e prospettive contrastanti. Questa dicotomia permette a Niven di mettere a confronto le problematiche di classe legate alla genitorialità, con le inevitabili disuguaglianze sociali e le difficoltà che incontrano i padri di diversa estrazione.la
La redenzione per i padri di John Niven
L’opera di Niven è spesso caratterizzata da una critica feroce nei confronti dell’uomo contemporaneo, dipinto come un essere traumatizzato, incapace di gestire le proprie emozioni e incline alla cattiveria. L’autore punta a smascherare le debolezze e le contraddizioni del maschio occidentale, smascherando la sua presunta superiorità e mettendolo di fronte al proprio fallimento. Niven, tuttavia, non si limita a un’opera di mera demolizione. Nei suoi romanzi, anche i personaggi più spregevoli possono intravedere una via di fuga, una possibilità di redenzione. L’umorismo nero, l’esagerazione e l’irriverenza diventano gli strumenti attraverso cui questo accade.
La malvagità gratuita ed esplosiva è un altro elemento distintivo dei romanzi di Niven. L’autore sonda i limiti della moralità umana, mettendo in scena personaggi capaci di azioni terribili e inaspettate. Questa mostruosità però è funzionale alla narrazione, poiché contribuisce a creare situazioni comiche e paradossali che mettono in discussione le nostre certezze e i nostri valori.
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Per orientarsi fra testo e contesto
Prima di dedicarsi alla scrittura di romanzi, John Niven ha lavorato nel mondo della musica. Questa esperienza ha influenzato il suo stile, caratterizzato da un ritmo incalzante, dialoghi brillanti e una capacità di arrivare subito al cuore della storia. Con Padri nostri si conferma un autore capace di scavare nelle pieghe dell’animo umano grazie a un umorismo nero che non risparmia nessuno. Come nei romanzi precedenti, a cominciare dall’opera cult A volte ritorno (pubblicato in Italia da Einaudi nel 2015) dove Gesù è il protagonista, i riferimenti alla cultura cristiana abbondano, seppure in chiave provocatoria.
In quel caso, la figura di Cristo serviva a toccare temi come la fede, la redenzione e il rapporto tra uomo e Dio, conferendo loro una prospettiva originale e anticonvenzionale. Nel caso di Padri nostri è la traduzione italiana che forza la parentela con la preghiera più nota della Chiesa, visto che nella versione italiana il titolo è The fathers. Il successo internazionale di questo e degli altri suoi romanzi dimostra un’attitudine a raggiungere un pubblico ampio e diversificato, che ama lo stile irriverente dell’autore scozzese.








