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- Il 3 luglio 2026 Lídia Jorge è stata insignita del Premio Camões, il massimo riconoscimento per gli autori di lingua portoghese.
- Sempre nel 2026 è stato tradotto in Italia da Voland il suo romanzo Misericórdia, incentrato sulla vecchiaia e la fragilità umana.
- Lídia Jorge si unisce così a un pantheon di giganti letterari come Jorge Amado e José Saramago, anch’essi vincitori del premio.
Il 3 luglio 2026 è stato assegnato il prestigioso Premio Camões a Lídia Jorge, una delle voci più autorevoli e riconosciute della letteratura portoghese contemporanea. Il premio, istituito nel 1988 grazie a un’iniziativa congiunta dei governi di Portogallo e Brasile, ha lo scopo di promuovere e valorizzare la lingua portoghese a livello globale. Lídia Jorge succede alla poetessa angolana Ana Paula Tavares, vincitrice dell’edizione precedente, e si unisce a un pantheon di giganti letterari come Jorge Amado e José Saramago.
L’opera di Lídia Jorge è intrisa di una forte carica lirica e di un’attenzione costante alla memoria collettiva, elementi che la rendono particolarmente rilevante nel panorama narrativo, saggistico, poetico e teatrale moderno. La capacità di Jorge di intrecciare la storia personale con quella collettiva, di dare voce a esperienze ai margini e di interrogare le grandi questioni esistenziali, la rende una figura di spicco nel dibattito contemporaneo sulla letteratura e il suo ruolo nella società.
Un percorso letterario tra storia e memoria
Nata nel 1946 a Boliqueime, un piccolo paese dell’Algarve, Lídia Jorge ha iniziato il suo percorso letterario con la pubblicazione del suo romanzo d’esordio, O Dia dos Prodígios (Il giorno dei prodigi), edito nel 1980. In quest’opera, l’autrice ha saputo raccontare, con uno stile che evoca il “realismo magico”, le reazioni di una comunità fittizia e remota all’annuncio della libertà, giunta con la Rivoluzione dei Garofani del 1974. Questo evento storico, che ha rovesciato la dittatura in Portogallo, rappresenta un punto focale nella sua produzione, un tema ricorrente che ritorna alle cicatrici del passato.
Un altro romanzo emblematico della sua produzione è A Costa dos Murmúrios (La costa dei sussurri), pubblicato nel 1988. In quest’opera, Lídia Jorge ha riversato la sua esperienza diretta del conflitto coloniale, vissuta in gioventù quando si trasferì in Angola e Mozambico, allora possedimenti portoghesi, al seguito del marito militare. Questa esperienza ha plasmato la sua visione del mondo e ha fornito il materiale per una narrazione potente, che indaga sul colonialismo e sulle sue conseguenze. La capacità di Jorge di trasformare il vissuto personale in racconto universale è una delle sue cifre stilistiche più apprezzate.
Misericordia, una finestra sulla fragilità

Tra le opere più recenti di Lídia Jorge spicca Misericórdia, pubblicato nel 2022 in portoghese e tradotto in italiano nel 2026 da Daniele Petruccioli per l’editore Voland. Questo romanzo rappresenta una profonda riflessione sulla vecchiaia e sulla fragilità umana, un tema che l’autrice ha affrontato su esplicita richiesta di sua madre. La genesi di Misericórdia è particolarmente toccante: la madre di Lídia Jorge, ricoverata in una casa di riposo nel 2020, è stata una delle prime vittime di Covid-19 in Portogallo. Questa esperienza personale ha fornito a Jorge lo spunto per un’opera di autofiction, in cui la memoria e il dolore si intrecciano con una lucida analisi della condizione anziana e delle sfide poste dalla pandemia. Ma il romanzo non è solo un omaggio alla madre o un’opera sulla pandemia: è soprattutto una meditazione universale sulla perdita, sulla cura e sulla dignità della persona.
Misericórdia ha ricevuto numerosi encomi in Portogallo e si è aggiudicato il rinomato Prix Médicis Étranger in Francia, consolidando così la fama della scrittrice a livello internazionale. La sua scrittura, come sottolineato dalla giuria del Premio Camões, è un ponte tra il passato e il presente, un mezzo per comprendere le trasformazioni che hanno plasmato il Portogallo e, per estensione, l’Europa e il mondo. La sua attenzione alla condizione femminile, ai conflitti generazionali e alle fratture familiari, la rende una voce essenziale per comprendere le dinamiche sociali e culturali del nostro tempo.
Per orientarsi fra testo e contesto
La produzione letteraria di Lídia Jorge, che conta oltre una decina di titoli, principalmente romanzi, è stata ampiamente riconosciuta sia in patria sia all’estero. In Italia, l’autrice ha trovato prestigiosi editori come Bompiani, Giunti e Voland, che hanno contribuito a diffondere la sua opera presso il nostro pubblico.
L’assegnazione del Premio Camões, oltre al suo valore simbolico intrinseco, prevede un supporto finanziario pari a centomila euro. Un aspetto fondamentale per permettere agli autori e alle autrici lusofoni di continuare il loro lavoro di ricerca e scrittura senza dovervi rinunciare per carenza di mezzi.








