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- Aldo Cazzullo prosegue la sua esplorazione storica con Quando l’Italia rinacque. Il nostro Rinascimento, in uscita il 15 settembre.
- Felicia Kingsley, l’autrice più venduta in Italia negli ultimi tre anni, torna con First Lady per caso, un romance politico.
- E tutte le altre uscite previste a settembre 2026? Scoprile in questo articolo.
Nel mese di settembre 2026 le nuove uscite di libri spaziano dalla narrativa ai saggi storici, dai thriller mozzafiato ai romanzi fantasy: un’ampia gamma di proposte capaci di soddisfare sia i lettori più assidui, che in Italia rappresentano circa il 10% della popolazione secondo le ultime indagini Istat, sia coloro che si avvicinano alla lettura in modo più occasionale. Tra queste uscite spicca l’esordio di Nelio Biedermann, classe 2003, con il romanzo I Lázár (Guanda, traduzione di Leonella Basiglini).
L’autore, cresciuto a Thalwil, sul lago di Zurigo, trae ispirazione dalle vicende della sua famiglia paterna, appartenente alla nobiltà ungherese rifugiatesi in Svizzera negli anni cinquanta. La sua opera, già acclamata dalla critica internazionale, narra l’epopea di una famiglia aristocratica ungherese che, per oltre mezzo secolo, dalla dissoluzione dell’Impero asburgico fino al 1957, attraversa le turbolenze della storia. Segreti, passioni e colpe ancestrali si tramandano di generazione in generazione, mentre i Lázár si confrontano con le due guerre mondiali, l’ascesa dei totalitarismi, le rivoluzioni e la persecuzione degli ebrei.
Il ritorno Aldo Cazzullo e Felicia Kingsley

Un altro titolo di rilievo è Quando l’Italia rinacque. Il nostro Rinascimento (Harper Collins, in libreria dal 15 settembre) di Aldo Cazzullo, uno degli autori italiani più letti degli ultimi anni. Il giornalista e scrittore prosegue il suo percorso di ricostruzione storica, dedicandosi a un’epoca di fioritura per l’Italia come quella del Rinascimento. Il libro approfondisce gli eventi che hanno plasmato quel periodo, offrendo una visione a tutto tondo del Rinascimento italiano. Cazzullo, già autore di bestseller come Quando eravamo i padroni del mondo. Roma: l’impero infinito e Il Dio dei nostri padri. Il grande romanzo della Bibbia, si conferma un narratore abile nel rendere accessibile la complessità della storia.
Il genere romance vede il ritorno di Felicia Kingsley, l’autrice più venduta in Italia negli ultimi tre anni, con First Lady per caso (Newton Compton). Il romanzo trasporta i lettori negli Stati Uniti, dove Nathan Edgerton, erede di una dinastia repubblicana con ambizioni presidenziali, si trova a dover affrontare una campagna elettorale disastrosa. La sua unica speranza risiede in un equivoco mediatico che lo lega a Nicole Clark, deputata democratica e sua acerrima rivale. Un patto di facciata per fingere una storia d’amore fino alle elezioni diventa la chiave per la sopravvivenza politica di entrambi, in un intreccio di scontri, attrazioni e colpi di scena. Kingsley, nota per i suoi romance che spesso ispirano film e serie tv, continua a sondare le dinamiche delle relazioni umane con leggerezza e ironia.
Tutte le altre uscite di settembre 2026
Un’altra interessante novità è Il gatto del giardiniere (Longanesi, traduzione di Alba Bariffi) di Thomas Schlesser, nominato “autore dell’anno” ai Trophées dell’editoria. Dopo il successo internazionale di Gli occhi di Monna Lisa, Schlesser, storico dell’arte e direttore della fondazione Hartung-Bergman, si dedica alla poesia. Il romanzo parla dell’avvicinamento tra Thalie, ex insegnante trasferitasi in Provenza, e un taciturno giardiniere segnato da un profondo dolore.
Nel panorama della narrativa italiana, Marco Amerighi, già protagonista al Premio Strega 2022, presenta Quanto splende questo sole nero (Bollati Boringhieri). Il romanzo mette in dialogo due figure distanti nel tempo ma “fratelli d’anima”: Lorenzo Viani, il “primo pittore espressionista d’Italia”, ed Enrico, un uomo che si sente profondamente legato all’artista e si dedica alla ricerca delle sue opere per “preservarne la memoria”.
Vincenzo Latronico, dopo il successo di Le perfezioni (Bompiani 2022, ora in nuova edizione Einaudi), finalista all’International Booker Prize 2025, torna con Una splendida rovina (Einaudi). Il romanzo presenta due versioni di una stessa storia, mettendo in discussione la nostra capacità di distinguere la verità. I protagonisti, due trentenni, si trovano a confrontarsi con l’amore e l’ottimismo, o con la deriva e la disillusione, mentre l’età adulta si avvicina inesorabilmente. Latronico si conferma un autore capace di inoltrarsi nelle relazioni umane e nelle sfumature dell’esistenza contemporanea con una scrittura acuta e penetrante.
Chiara Gamberale, autrice di numerosi successi fin dal suo esordio nel 1999 con Una vita sottile (Feltrinelli), torna con Liberi tutti (Feltrinelli, in libreria dal 22 settembre). Il romanzo, che si muove quasi nella direzione del thriller, affronta il tema dell’infanzia con “dolce prepotenza”, raccontando un evento “enorme” accaduto in una prima elementare che coinvolge cinque famiglie. La maestra Titti, profonda conoscitrice dei suoi alunni e dei loro genitori, guida il lettore in una ricerca di risposte che si sveleranno solo nelle pagine finali, “disarmando da ogni certezza”.
Un debutto molto atteso è quello di Agnese Messina, laureata in Biologia e con un master in Entomologia forense, che presenta L’eremo dei folli (Garzanti). Il romanzo ha per protagonista June McFlynn, entomologa forense, alle prese con la scomparsa di una madre e una figlia che non hanno lasciato tracce. Messina introduce un nuovo e affascinante personaggio nel panorama investigativo italiano, dimostrando come anche l’assenza possa essere un indizio cruciale.
Mauro Corona, dopo le polemiche legate ai problemi di stampa del suo precedente libro, torna con Felice (Bompiani, in libreria dal 16 settembre), un’opera intima che racconta la tragica storia vera del fratello. Abbandonati dalla madre in tenera età, Felice, Mauro e Richeto crescono con un padre alcolista sulle Dolomiti. Felice, a soli 18 anni, parte per la Germania in cerca di una vita diversa, ma viene trovato morto pochi mesi dopo. Quasi sessant’anni dopo l’evento, Corona elabora la sofferenza di tale mancanza, dando voce al fratello che, con schiettezza e intensità, rievoca la propria esistenza e la sua drammatica conclusione.
Paolo Nori, traduttore dal russo e autore di successi come Vi avverto che vivo per l’ultima volta (Mondadori 2023) e Chiudo la porta e urlo (Mondadori 2024), presenta L’amore è una banana (Mondadori). Le vicende di Bernardo Barigazzi, uno scrittore poco acclamato che esercita un certo fascino su “fanciulle e fanfaroni”, sono al centro del romanzo, mentre egli si barcamena con goffaggine tra gli imprevisti della quotidianità.
Claudia Durastanti, tra le autrici italiane più apprezzate, torna con Falsi amici. Qualcosa che ho imparato su amore, violenza e altre sfumature del potere (La nave di Teseo), una raccolta di saggi e personal essays. Dopo La straniera e Missitalia, la scrittrice, finalista al Premio Strega e curatrice del marchio La Tartaruga, affronta temi attuali come la maternità, la politica, il corpo e il linguaggio, utilizzando il colore rosa come “filtro cromatico” e “principio di ricerca”.
Il vincitore del Premio Pulitzer, Andrew Sean Greer, celebre per il suo romanzo Less, ci riporta tra le colline toscane con Villa Coco (La nave di Teseo), una commedia che sarà disponibile dal 15 settembre.
Dalla Spagna giunge La stanza delle verità (Garzanti), in libreria dal 22 settembre, opera di Clara Sánchez, la sola scrittrice ad aver conquistato i tre maggiori riconoscimenti letterari spagnoli.
Louis C. K., acclamato comico di fama mondiale, esordisce nel mondo della narrativa con Ingram (Corbaccio), disponibile dal 22 settembre, un romanzo di formazione ambientato nelle profondità dell’America rurale.
Un libro destinato a far discutere è Sotto processo (Feltrinelli, in libreria dal 15 settembre) di Erri De Luca. L’opera raccoglie il racconto di due processi, uno immaginario e uno reale, che procedono speculari. Il primo vede un vecchio scrittore accusato da giovani di ostacolare il rinnovamento, mentre il secondo è il processo reale che vide De Luca imputato per le proteste in Val di Susa. Il libro include una nuova edizione di La parola contraria, con la dichiarazione spontanea al giudice. De Luca, autore prolifico e impegnato, offre una riflessione sulla giustizia, la libertà di espressione e il conflitto generazionale, con la sua consueta forza e lucidità.
Lo scrittore scozzese Douglas Stuart, vincitore del Booker Prize con Storia di Shuggie Bain, presenta il suo terzo romanzo, John figlio di John (Mondadori). Il protagonista è John – Calum Macleod, che, dopo anni di insuccessi all’accademia d’arte, fa ritorno all’isola di Harris, nelle Ebridi Esterne.
La giornalista Aroa Moreno Durán presenta Domani uccideranno Daniel (Guanda, traduzione di Roberta Bovaia), un romanzo che parte da uno degli episodi più oscuri della fine della dittatura spagnola: la fucilazione di Daniel, Hidalgo e Pito. Durán intreccia passato e presente, finzione e cronaca personale, in un’indagine che getta luce su un periodo storico cruciale e sulle sue conseguenze.

Accostato a Woody Allen e al primo Philip Roth, Olivier Guez presenta Le rivoluzioni di Jacques Koskas (La nave di Teseo, traduzione di Simona Mambrini). Il romanzo segue Jacques Koskas, un trentenne disorientato e perennemente in fuga da una vita prestabilita, che progetta “rivoluzioni improbabili che si dissolvono puntualmente in fallimenti”. Guez esplora il tema della ricerca di identità e del fallimento con ironia e profondità, creando un personaggio indimenticabile e una narrazione avvincente.
Vincitore del Premio Pulitzer 2026 nella categoria “Memoir or Autobiography”, Le cose in natura semplicemente crescono di Yiyun Li (NN, traduzione di Laura Noulian, prefazione di Andrea Bajani) è un “memoir intimo e radicale”. L’autrice riflette sulla propria vita e sulla perdita dei due figli, Vincent e James, in un testo che unisce memoria e coraggio, amore e dolore. Li offre una testimonianza commovente e profonda sul lutto e sulla resilienza, con una scrittura di rara intensità.
Colm Tóibín firma Un ospite alla festa (Einaudi, traduzione di Giovanna Granato), un’opera che racconta la sua storia, partendo da un collegio cattolico nell’Irlanda degli anni Cinquanta, segnata da censura e religione. Tóibín analizza le storture di una Chiesa che ha avuto un peso enorme in Irlanda, ripercorrendo la sua giovinezza a Dublino e la morte della madre, e chiudendo con un omaggio a Venezia durante il periodo del Covid. L’autore, già finalista al Booker Prize, offre una riflessione acuta e personale sulla fede, la memoria e i cambiamenti sociali.
Una novità commovente è il nuovo libro di Siri Hustvedt, Storie di fantasmi (Einaudi, traduzione di Gioia Guerzoni e Cristiana Mennella). Compagna di una vita dello scrittore Paul Auster, scomparso nell’aprile 2024, Hustvedt raccoglie memorie, allucinazioni, ricostruzioni e lettere mai spedite, in un “viaggio struggente” attraverso il loro amore durato 43 anni, la malattia di Auster e la sua assenza. L’opera è una testimonianza intima e profonda sul lutto, l’amore e la memoria, con una scrittura di grande forza emotiva.
Marie NDiaye, vincitrice del premio Goncourt 2009, presenta Autoritratto in verde (Prehistorica Editore, traduzione di Antonella Conti), un romanzo ambientato tra Parigi, Marsiglia e l’Africa. Una misteriosa figura vestita di verde si svela alla narratrice, richiamando la figura materna dell’autrice, abbandonata dal padre a un anno. L’edizione è arricchita dalle fotografie di famiglia di NDiaye.
Infine, Assaf Gavron presenta Seguendo le tracce (Giuntina, traduzione di Shulim Vogelmann), un romanzo corale ambientato negli anni ’80 in un villaggio alle porte di Gerusalemme. Lo scrittore traccia il percorso di quattro giovani che crescono con la musica nel cuore, mentre estati interminabili si susseguono, portando con sé nuovi amori e l’arrivo dei figli.

Le attitudini di Alberto Rollo (Neri Pozza, 1 settembre 2026) è un romanzo epistolare che, partendo da un carteggio ritrovato, trasporta il lettore tra l’Italia e la Germania alla fine del Settecento. La storia di Marianna Di Dio, detta Nenna, orfana analfabeta che entra in contatto con il mondo aristocratico napoletano, e Bruno Röder, studente dell’Università di Jena immerso nel fermento intellettuale dell’epoca, si intreccia con le rivoluzioni politiche, culturali e sentimentali dell’Europa moderna.
La riscoperta di Pia Pera è un altro evento significativo con la nuova edizione di La bellezza dell’asino e altri racconti (Ponte alle Grazie, 4 settembre 2026). Pubblicato originariamente nel 1992, questo volume recupera i cinque racconti d’esordio dell’autrice e li affianca a tre testi inediti. Si offre così l’opportunità di osservare l’evoluzione della scrittura di Pera, dal tono giocoso e irriverente degli inizi a quello più contemplativo della maturità. La natura, elemento centrale nella sua opera, assume forme diverse, da spazio di sospensione delle convenzioni a luogo di riflessione sulla vita e la sua fragilità.
Luca Crovi, con L’aquila e i lupi (SEM, 8 settembre 2026), ci trasporta nella Roma del II secolo d. C., durante le guerre marcomanniche. L’impero, apparentemente potente, si scontra con qualcosa che sfugge alle sue categorie: fenomeni inquietanti nelle foreste del Nord, corpi mutilati, ululati sconosciuti e una misteriosa pestilenza che colpisce i soldati romani, mentre i Marcomanni ne sono immuni. Crovi mescola ricostruzione storica, epica e suggestioni fantasy, creando un’atmosfera oscura dove le certezze della ragione romana vacillano. Marco Aurelio, l’imperatore filosofo, si trova a confrontarsi con una realtà dove logica, politica, religione e mito si intersecano, presentando un’immagine dell’antica Roma che si discosta dalle narrazioni storiche tradizionali.
Il thriller psicologico di Freida McFadden, Cara Debbie (Newton Compton, 8 settembre 2026), introduce Debbie Mullen, una donna che per anni ha dispensato consigli attraverso la sua rubrica, ascoltando i problemi delle mogli del New England. Quando una lettera misteriosa minaccia di riportare alla luce un passato che preferirebbe dimenticare, la sua vita comincia a sgretolarsi. Debbie decide di mettere in pratica i suoi stessi consigli, anche se ciò la porterà a oltrepassare il limite tra la giustizia e la vendetta personale.
Silvia Montemurro, con L’altra moglie di Garibaldi (Edizioni e/o, 9 settembre 2026), getta luce su una figura poco conosciuta del Risorgimento: Giuseppina Raimondi, la giovane donna che sposò Garibaldi e dalla quale si separò quasi immediatamente. La narrazione intreccia la vita di Giuseppina con quella di Alma, figlia di una chiromante nomade dotata di una straordinaria acutezza osservativa. Montemurro offre una prospettiva obliqua sul Risorgimento, spostando l’attenzione dall’eroe canonico alle figure femminili, le cui vicende sono state spesso ridotte a semplici note biografiche o a episodi scandalistici.
Dalla Corea contemporanea, Kim Jiyun presenta I biglietti della fortuna di nonna Geumnam (Nord, 15 settembre 2026, traduzione di Mary Lou Emberti Gialloreti). Geumnam, settantenne proprietaria di una tavola calda a Seul, nasconde messaggi di incoraggiamento nei suoi pranzi da asporto. La sua routine cambia quando una neonata viene abbandonata sotto il bancone. Il Matna Dosirak diventa così il punto di convergenza di diverse solitudini: un ex cantante lirico, un adolescente timido, un’infermiera con speranze deluse. Kim Jiyun, già autrice di Una piccola lavanderia a Yeonnam, rende evidente come un luogo quotidiano possa diventare il centro di una piccola comunità e come il cibo possa essere un linguaggio attraverso cui le persone si prendono cura le une delle altre.
Daniel Kraus, con Angel Down (Ne/oN, 16 settembre 2026, traduzione di Andrea Cassini), vincitore del Premio Pulitzer 2026 per la narrativa, offre un’opera particolare che reinventa la Prima guerra mondiale introducendo un elemento soprannaturale. Cinque soldati, tra cui Cyril Bagger, sopravvissuto grazie all’ingegno e all’inganno, vengono inviati nella No Man’s Land e trovano un angelo caduto. La creatura potrebbe possedere qualcosa in grado di porre fine alla guerra, ma la gelosia, l’avidità e la paura dividono il gruppo. Kraus utilizza il soprannaturale per spostare il conflitto dal campo di battaglia all’interiorità dei personaggi, trasformando l’angelo in una possibilità di salvezza e in uno specchio della natura umana.
La distopia italiana trova spazio con Anomaly di Eleonora Gaggero (Giunti Editore, 23 settembre 2026). Dopo la Grande Guerra, l’umanità ha costruito un nuovo ordine basato sulla genetica: Puri, Medi e Impuri. Talia Oris, con una percentuale di anomalia mai registrata, è una cavia confinata nel Settore Uno. A diciotto anni, l’incontro con Sebastian Vale, erede del sistema, spezza il suo equilibrio. Il romanzo adopera i temi classici della narrativa distopica young adult, quali la stratificazione sociale e l’amore proibito, per tessere una trama in cui il corpo si fa campo di battaglia politico e l’anomalia diviene la chiave per concepire un ordine alternativo.
Gabriela Cabezón Cámara, con Le bambine dell’aranceto (Sellerio, 29 settembre 2026, traduzione di Giulia Zavagna), vincitore del National Book Award 2025 e finalista al Booker Prize 2026, reinterpreta la figura storica di Antonio de Erauso, nata Catalina e vissuta come soldato e conquistador nell’America spagnola. Nel romanzo, Antonio si nasconde nella foresta con due bambine Guaraní e un gruppo di animali, scrivendo lettere alla zia priora e ripercorrendo la propria esistenza. Cabezón Cámara lavora sulle categorie, facendo convivere femminismo, critica coloniale, sperimentazione linguistica, memoria e mito.





