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Isabel Allende

Isabel Allende: come scrivere un romanzo da un milione di euro

Mentre in Italia esce «La parola magica» della famosa scrittrice cilena, suscita stupore la sua vittoria nel 2026 - sotto pseudonimo - del prestigioso Premio Planeta.
  • In La parola magica. Una vita scritta Isabel Allende rivela per la prima volta i segreti del suo processo creativo.
  • Nel 2026 la scrittrice cilena ha vinto il Premio Planeta con un romanzo presentato sotto lo pseudonimo di Luz Ventura.
  • Per ammissione della stessa Allende, «la scrittura non è una possibilità, è una dipendenza».

Isabel Allende, nata a Lima nel 1942, ha saputo conquistare milioni di lettori in tutto il mondo con le sue storie intessute di realismo magico. Il suo ultimo lavoro pubblicato in Italia da Feltrinelli, La parola magica. Una vita scritta, è un’opera a metà tra un’autobiografia e una vera e propria masterclass sull’arte della scrittura. Tradotto da Elena Liverani, il volume offre uno sguardo intimo sul laboratorio creativo di una delle autrici più vendute del nostro tempo.

La scrittrice, cresciuta in Cile fino al 1973, ha sempre dimostrato una straordinaria capacità di intrecciare la storia personale con gli eventi collettivi. La sua carriera giornalistica, interrotta dal golpe di Pinochet che la costrinse all’esilio in Venezuela e poi negli Stati Uniti, ha forgiato una sensibilità capace di cogliere le sfumature della realtà e di trasformarle in narrazioni potenti. Il suo debutto letterario, La casa degli spiriti del 1982, l’ha immediatamente consacrata come una delle voci più autorevoli della letteratura ispanoamericana. Tanto che il libro ha visto due trasposizioni, quella cinematografica diretta da Bille August e la serie tv andata in onda su Prime Video nel 2026.

La casa degli spiriti, un sequel da un milione

Quest’anno, poi, la scrittrice cilena, all’età di 84 anni, ha conquistato il prestigioso Premio Planeta 2026, il riconoscimento letterario più importante in Spagna la cui vincita è pari a un milione di euro. La vittoria di Isabel Allende è avvenuta sotto lo pseudonimo di Luz Ventura. L’opera premiata, intitolata La hora antes del alba (L’ora prima dell’alba), è proprio il sequel de La casa degli spiriti.

L’autrice ha spiegato che lo pseudonimo Luz Ventura non è stato scelto a caso. Il nome Luz, che significa “luce”, è un omaggio alle figure femminili luminose de La casa degli spiriti – Clara, Blanca, Aurora – mentre il cognome Ventura, che evoca fortuna e benedizione, suggerisce una speranza, un barlume di positività anche nelle circostanze più oscure. «È una storia che si svolge nella notte oscura della dittatura illuminata dall’amore di una donna», ha precisato Allende che, in occasione della cerimonia di premiazione, tenutasi a Barcellona il 15 ottobre 2026, ha confessato di non essersi mai presentata a un concorso in precedenza per timore dell’umiliazione di un’eventuale sconfitta.

Un romanzo con forti tinte autobiografiche

Al centro di La hora antes del alba si trova la figura di Alba Trueba, nipote del patriarca Esteban Trueba e di Clara del Valle, personaggi iconici de La casa degli spiriti. La trama si snoda attorno al suo ritorno nella casa di famiglia, incinta e segnata dalle torture subite durante la dittatura di Augusto Pinochet. Il racconto, quindi, si intreccia profondamente con la biografia stessa dell’autrice, costretta a fuggire dal Cile con la sua famiglia dopo il colpo di stato del 1973, che depose il cugino di suo padre, Salvador Allende. L’esilio in Venezuela, durato fino al 1988, ha plasmato la sua visione del mondo e la sua sensibilità verso le ingiustizie e le violenze politiche.

L’autrice ha spiegato che la necessità di scrivere questo sequel è emersa anche dall’attuale scenario storico, marcato da tensioni e inquietudini che evocano esperienze da lei vissute in prima persona. Questa scelta ribalta la convinzione diffusa che le grandi saghe familiari debbano rimanere intoccate per preservarne la perfezione classica.

La parola magica (segreta) di Isabel Allende

Nel caso dell’opera La parola magica, l’autrice, per la prima volta, apre le porte del suo laboratorio creativo, condividendo con i lettori non solo i successi e gli errori, le sfide e i rituali del suo lavoro, ma anche le difficoltà e le gioie che hanno costellato la sua carriera. Per Allende, scrivere non è mai stato un semplice mestiere, ma un vero e proprio atto di resistenza, un modo per ascoltare le voci della memoria, per affrontare il dolore e per dare ordine al disordine dell’esistenza. In tal senso, il testo fonde il racconto personale con riflessioni sull’arte del narrare che prendono spunto da alcuni suoi romanzi.

Ad esempio, l’incipit di Violeta, offre un assaggio della sua prosa evocativa:

Violeta nasce in una notte tempestosa del 1920, prima femmina dopo cinque turbolenti maschi. Fin dal principio la sua vita è segnata da avvenimenti straordinari, con l’eco della Grande guerra ancora forte e il virus dell’influenza spagnola che sbarca sulle coste del Cile…

Per orientarsi fra testo e contesto

La scelta di Isabel Allende di tornare sui passi de La casa degli spiriti con un sequel è un invito a riconsiderare il passato alla luce del presente, a comprendere come le ferite di ieri possano ancora sanguinare oggi e come la lotta per la libertà e la giustizia sia un impegno costante. In un’epoca in cui le democrazie sembrano sempre più fragili e minacciate da derive autoritarie e nazionalismi estremi, il messaggio della Allende risuona con una forza particolare.

A questo si aggiunge un testo come La parola magica che permette di entrare dentro la dinamica di chi ha fatto della scrittura il proprio metodo di espressione. Come spiega Isabel Allende:

La scrittura mi ha definito: è la cornice che inquadra le mie esperienze, è la lente con la quale osservo la mia presenza nel mondo. Scrivere è come meditare. Nella solitudine ricordo, ascolto voci, ho delle visioni. A volte mi fanno visita degli spiriti, o saranno le muse? Per me la scrittura non è una possibilità, è una dipendenza.


Articolo ibrido in cui i contenuti selezionati dall’AI sono stati rivisti da un essere umano.(scopri di più)
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