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- Franck Thilliez è noto soprattutto per la trilogia che ruota attorno alla figura di Caleb Traskman, che Fazi Editore propone in unico volume.
- Fazi nel 2026 ha dato alle stampe Treno infernale per l’Angelo rosso, il romanzo d’esordio dello scrittore con protagonista Franck Sharko.
- I romanzi in generale dello scrittore francese richiedono attenzione e dedizione a causa della complessità della trama e della profondità dei temi trattati.
Franck Thilliez è noto soprattutto per la trilogia che ruota attorno alla figura di Caleb Traskman. I romanzi di questa trilogia – Il manoscritto, C’era due volte e Labirinti – sono stati tradotti in Italia da Fazi Editore che oggi li propone tutti e tre nel medesimo volume. Fazi nel 2026 ha dato alle stampe anche Treno infernale per l’angelo rosso, il romanzo d’esordio della scrittore francesce che vede entrare in scena il detective Franck Sharko come protagonista. «In una nuova traduzione e con una lettera inedita dell’autore ai lettori italiani (…) un thriller dalle atmosfere nerissime e dal ritmo incalzante, in cui l’assassino e il poliziotto si inseguono in una macabra spirale di morte e violenza» si legge nella presentazione dell’editore.
Thilliez, con il suo talento, ha creato un vero e proprio labirinto letterario, dove ogni dettaglio, indizio e mistero si incastrano perfettamente. Lo si ricava ad esempio in Labirinti, il romanzo che chiude la trilogia di Caleb Traskman. Il romanzo inizia con un enigma: il dottor Fibonacci e la poliziotta Camille Nijinski discutono di cinque protagoniste femminili, ognuna con una storia unica e complessa. La quinta donna, la chiave di tutto, emerge solo alla fine, fornendo le risposte necessarie per uscire dal labirinto.
Thilliez, l’ingegnere che ha riscritto il polar
Nato ad Annecy nel 1973 e cresciuto nel nord della Francia, Franck Thilliez ha intrapreso un altro percorso professionale prima di dedicarsi interamente alla scrittura. La sua formazione come ingegnere informatico, specializzato in nuove tecnologie, è una chiave di lettura fondamentale per comprendere la struttura dei suoi romanzi. Le sue trame, infatti, si distinguono per una precisione quasi meccanica, dove le indagini poliziesche si intrecciano indissolubilmente con la scienza, le neuroscienze, la biografia medica e le più recenti evoluzioni informatiche. Questa fusione di elementi crea un universo letterario oscuro, claustrofobico e ossessivo, che ha contribuito a ridefinire i canoni del genere polar, una crasi tra i termini francesi “policier” (poliziesco) e “noir”.
Thilliez ha debuttato nel mondo della letteratura nel 2004 con la pubblicazione di Train d’enfer pour Ange rouge, che solo adesso sbarca in Italia. Ciononostante, il vero punto di svolta nella sua carriera si è verificato l’anno seguente, nel 2005, con La Chambre des morts, un’opera che, pur non essendo ancora disponibile in italiano, diede il via alla celebre saga incentrata su Hennebelle. Il successo di questo romanzo fu tale da ispirare un adattamento cinematografico nel 2007. È in questo periodo che Thilliez decide di abbandonare la sua carriera nel settore informatico per dedicarsi anima e corpo alla letteratura e alla sceneggiatura. Con oltre 12 milioni di libri venduti fino ad oggi, Thilliez si conferma uno degli autori di lingua francese di maggiore successo, la cui influenza si estende ben oltre i confini nazionali.
Il gioco psicologico con il lettore di Thilliez

Thilliez non si limita a raccontare delle storie, ma gioca con il lettore, creando spesso labirinti fisici e psicologici. Ogni strada che sembra portare alla soluzione si rivela un vicolo cieco, costringendo il lettore a rivedere le proprie ipotesi. Questo gioco di tranelli e vicoli ciechi è una caratteristica distintiva dell’autore, che non si stanca mai di sorprendere i suoi lettori affezionati. Nel caso di 1991, ad esempio, tutto si gioca in un periodo pretecnologico, come spiega l’editore: «Tra il 1986 e il 1989 tre donne sulla trentina sono state rapite, brutalmente uccise e abbandonate in campi di periferia. Nonostante centinaia di deposizioni, notti insonni e denunce, il predatore è ancora in libertà. Siamo all’inizio degli anni Novanta, le indagini procedono ancora alla vecchia maniera: computer, cellulari, internet sono novità di cui si comincia solo vagamente a sentir parlare, come di un sogno futuristico. Ma Sharko scalpita, vuole dimostrare di meritare il suo posto nella squadra».
Ed è qui che scatta la scintilla dell’indagine: «Una notte di dicembre, uscendo dagli archivi ormai deserti per tornare a casa, intercetta un uomo in preda al panico. Ha in mano una foto – ritrae una donna legata, il volto coperto da un sacchetto di carta con sopra disegnati occhi e bocca – e gli racconta una storia confusa riguardo a una lettera con un enigma da risolvere e una poesia di Baudelaire. Sharko non ci pensa due volte: decide di aggirare le procedure e occuparsene di persona».
Le trame di Thilliez nella trilogia e non solo

Le atmosfere cupe e il costante ricorso a temi psicopatologici, come amnesie, disturbi del sonno e paranoie, sono tratti distintivi della produzione di Thilliez. La costruzione delle trame è quasi algebrica, con giochi matematico-letterari che attraversano la trama fino alla fine dei romanzi. Una trama che in Labirinti è proprio l’aspetto più importante: lo stile è essenziale e scarno, mentre i personaggi sono funzionali allo svolgimento della storia.
Tanto che il finale di Labirinti è totalmente inatteso, una vera esplosione di violenza che lascia il lettore a bocca aperta. La capacità architettonica di Thilliez nel costruire una soluzione narrativa così complessa non può lasciare indifferenti. Anche se Labirinti può essere letto indipendentemente, chi ha letto i precedenti libri della trilogia troverà ulteriori spunti nella struttura meta-testuale del romanzo.
La storia editoriale italiana delle sue opere
L’arrivo delle opere di Thilliez in Italia è stato inizialmente sporadico e disordinato, con pubblicazioni curate da editori come Tea e Nord. Tuttavia, a partire dal 2019, i diritti sono stati acquisiti da Fazi Editore, che ha intrapreso un ambizioso progetto di recupero e pubblicazione dell’intera produzione dell’autore francese. Questo impegno si traduce in un ritmo serrato di nuove traduzioni, come dimostrano le recenti uscite di Treno infernale per l’Angelo rosso (gennaio 2026) e Lutto di miele (luglio 2026). Nonostante gli sforzi di Fazi, che ha pubblicato finora dieci romanzi di Thilliez (inclusi i prossimi), non tutti i suoi lavori sono ancora disponibili in italiano. L’ordine di pubblicazione adottato da Fazi non segue la cronologia originale, ma piuttosto un mix strategico di titoli recenti e meno recenti. Per i lettori che desiderano addentrarsi nell’universo di Thilliez, di seguito ecco la struttura delle sue serie e dei suoi romanzi autoconclusivi.
Le serie principali: Sharko e Hennebelle

La serie Sharko segue le indagini del commissario Franck Sharko, un personaggio complesso e tormentato, segnato da traumi passati. I titoli in ordine cronologico originale includono:
Train d’enfer pour Ange rouge (2004), tradotto in italiano come Treno infernale per l’angelo rosso (Fazi Editore, 2026). Deuils de miel (2006), uscito in italiano come Lutto di miele a luglio 2026.
1991 (2021), un prequel ambientato prima degli eventi principali, tradotto come 1991. La prima indagine di Franck Sharko (Fazi Editore, 2025).
La serie Hennebelle è incentrata sulle vicende di Lucie Hennebelle, un’ispettrice del commissariato di Dunkerque. Questa serie ha debuttato in Italia grazie a Editrice Nord con La Chambre des morts (2005), tradotto come La stanza dei morti (Editrice Nord, 2007). Altri volumi della serie includono La Mémoire fantôme (2007), che non è ancora stato recuperato o ripubblicato da Fazi Editore.
Il crossover e la trilogia di Caleb Traskman
Un punto di svolta nella produzione di Thilliez è il crossover tra le due serie, dove le vite di Sharko e Hennebelle si intrecciano. Questo blocco narrativo include:
Le Syndrome [E] (2010), tradotto come L’osservatore (Editrice Nord, 2011)
Gataca (2011)
Atom[ka] (2012)
Angor (2014)
Pandemia (2015)
Sharko (2017)
Luca (2019)
La Faille (2023)
À retardement (2025)
Un’altra architettura letteraria di grande rilievo è la trilogia Caleb Traskman, interamente pubblicata da Fazi Editore. In queste opere, Thilliez si distacca dalle tradizionali inchieste per addentrarsi in un intricato scenario psicologico e angosciante, dove la distinzione tra realtà e fantasia si sfuma. La figura centrale, Caleb Traskman, è un romanziere di genere thriller i cui incubi narrativi si confondono pericolosamente con la sua vita reale. La trilogia, oggi in unico volume, comprende:
Le Manuscrit inachevé (2018), tradotto come Il manoscritto (Fazi Editore, 2019)
Il était deux fois (2020), tradotto come C’era due volte (Fazi Editore, 2021)
Labyrinthes (2022), tradotto come Labirinti (Fazi Editore, 2023).
Oltre la trilogia, i romanzi stand-alone di Thilliez

Accanto alle serie, Thilliez ha pubblicato numerosi romanzi autoconclusivi, che, pur presentando somiglianze stilistiche, sono slegati tra loro per trama e personaggi. Tra questi si annoverano:
La Forêt des ombres (2006), tradotto come Foresta nera (Tea Editore, 2010)
L’Anneau de Moebius (2008)
Fractures (2009)
Vertige (2011), tradotto come Vertigine (Fazi Editore, 2023).
Puzzle (2013), tradotto come Puzzle (Fazi Editore, 2022)
Rêver (2016), tradotto come Il sogno (Fazi Editore, 2020)
Norferville (2024), tradotto come Norferville (Fazi Editore, 2024)
L’Autre moi (2026).
Per orientarsi fra testo e contesto
La trilogia di Franck Thilliez e i suoi romanzi in generale richiedono attenzione e dedizione. La complessità della trama e la profondità dei temi trattati le rendono opere affascinanti, ma impegnative. Per i lettori occasionali, si consiglia di iniziare con Il manoscritto, il primo libro della trilogia di Franck Thilliez. Questo vi permetterà di entrare gradualmente nel complesso universo creato dall’autore e di apprezzare appieno la maestria con cui costruisce le sue trame. In alternativa, 1991 è un ottimo modo per prendere confidenza con i personaggi creati dalla penna dello scrittore francese.
Per i lettori più esperti, un consiglio di lettura correlato potrebbe essere La stanza dei morti, un altro capolavoro di Thilliez che esplora temi simili con la stessa profondità. Un romanzo che offre un’ulteriore opportunità di immergersi nelle atmosfere cupe e nei giochi psicologici che caratterizzano la produzione dell’autore.
Articolo pubblicato il 23 giugno 2024 e aggiornato il 2 settembre 2026






