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- Il canto dei morti è il nuovo, attesissimo, romanzo della scrittrice svedese.
- L’uscita del volume si inserisce nella fortunata serie dei delitti di Fjällbacka.
- Nel corso della sua carriera, la scrittrice ha venduto oltre quaranta milioni di copie.
Il 3 novembre 2026, per gli appassionati del genere nordic noir, Camilla Läckberg, la celebre autrice svedese, torna nelle librerie italiane con Il canto dei morti, edito da Marsilio. Un ritorno atteso che cade subito dopo il 2 novembre, il giorno della commemorazione dei defunti. Il 3 novembre è la stessa data in cui all’autrice viene conferito il Premio Europeo Rapallo BPER Banca 2026 come “Migliore scrittrice europea”.
La Läckberg, nata a Fjällbacka (nell’immagine di apertura, uno scorcio rielaborato con l’AI) il 30 agosto 1974, ha saputo trasformare la sua terra natale in un vero e proprio personaggio letterario, un luogo apparentemente idilliaco ma che cela segreti inconfessabili. La sua carriera, iniziata dopo un periodo come economista, ha preso il volo nel 2002 con la pubblicazione de La principessa di ghiaccio, il primo romanzo della serie che ha consacrato la coppia investigativa formata dalla scrittrice Erica Falck e dal poliziotto Patrik Hedström. Da allora, l’autrice ha venduto oltre quaranta milioni di copie in sessanta paesi, affermandosi come una delle voci più influenti del thriller scandinavo.
Il canto dei morti di Camilla Läckberg
Il nuovo romanzo riporta i lettori nel suggestivo e, al contempo, inquietante scenario di Fjällbacka, il piccolo villaggio di pescatori sulla costa occidentale della Svezia che ha fatto da sfondo a gran parte delle sue opere. L’uscita del volume si inserisce nella fortunata serie dei delitti di Fjällbacka, che ha riscosso finora un grandissimo successo di vendite. Il canto dei morti si apre con una premessa che affonda le radici nel passato e riemerge con una macabra scoperta nel presente. La trama ruota attorno alla figura di Aino, una donna la cui famiglia ha una tradizione secolare di “lamentatrici”, donne che cantano ai funerali per confortare i dolenti. Aino, pur portando in sé innumerevoli voci dei defunti, è ossessionata da quella di Sofie, un’adolescente scomparsa trent’anni prima, il cui caso ha sconvolto la comunità di Fjällbacka.

La sua sparizione, rimasta irrisolta per decenni, torna prepotentemente alla ribalta quando una scoperta inquietante riapre le indagini. Mentre Patrik Hedström e la sua squadra si immergono nelle ricerche ufficiali, Erica Falck, con la sua innata curiosità, si sente irresistibilmente attratta dal mistero. La sua abilità nel porre le domande giuste alle persone giuste le permette di ricostruire un mosaico di silenzi, menzogne ed errori che hanno segnato profondamente le vite di coloro che ne sono stati coinvolti.
Camilla Läckberg oltre i delitti di Fjällbacka
La carriera di Camilla Läckberg non si è limitata alla serie di Fjällbacka. L’autrice ha dimostrato una notevole versatilità, esplorando diversi generi e stili. Il suo percorso è un esempio di come il talento e l’impegno siano capaci di elevare una dimensione circoscritta a uno straordinario successo internazionale. Proveniente da Fjällbacka, lungo la costa occidentale della Svezia, la scrittrice ha saputo incorporare gli elementi fondamentali della sua cultura originaria per dar vita a un panorama narrativo ben definito e particolarmente apprezzato da milioni di lettori nel mondo. Dopo aver completato gli studi in campo economico, ha scelto con determinazione la via della narrativa: una scelta che l’ha consacrata al titolo prestigioso di regina del giallo scandinavo.
Accanto al fortunato ciclo dedicato a Fjällbacka, Läckberg ha rivelato ulteriormente il suo talento attraverso opere che attraversano stili differenti. Tra queste spiccano la raccolta Tempesta di neve e profumo di mandorle, i tre romanzi sulla storia di Faye, nonché la trilogia del mentalista, redatta in collaborazione con Henrik Fexeus. Tutte opere distribuite in Italia dall’editore Marsilio. Ma la sua abilità si è manifestata anche nella scrittura per l’infanzia e nei libri dedicati alla gastronomia, a testimonianza di un eclettismo che la caratterizza come prolifica autrice.
Per orientarsi fra testo e contesto
Un tema particolarmente caro all’autrice è la violenza domestica e la condizione femminile. Attraverso le sue storie, la Läckberg affronta spesso le sfide che le donne devono affrontare, raccontando vicende di abusi, manipolazioni e soprusi. Questi romanzi si affermano così come un potente veicolo di critica sociale, esponendo le difficoltà e le disparità che le donne continuano a fronteggiare nella società contemporanea. Questo impegno sociale si manifesta anche nella sua vita personale, dove si batte per i diritti delle donne e la parità di genere, come dimostra la fondazione di Invest In Her AB nel 2017, una compagnia di investimenti che sostiene lo sviluppo di prodotti e servizi a favore delle donne.
Camilla Läckberg, con la sua vasta produzione, trova la sua collocazione all’interno della tradizione di scrittori nordici i quali sono riusciti a trasformare il thriller in un vero e proprio linguaggio capace di sondare le sfide psicologiche e sociali dell’esistenza umana. Vengono in mente nomi come quello di Jo Nesbø, con il suo ispettore Harry Hole, o Stieg Larsson, con la trilogia Millennium, che propongono romanzi altrettanto avvincenti, capaci di scavare nelle contraddizioni della società scandinava.








